IL SECONDO MUNICIPIO DI ROMA





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GUERRA E PACE

NEL MEDIOEVO

IL SECONDO MUNICIPIO OGGI


Il territorio del secondo Municipio comprende i quartieri Parioli, Salario, Pinciano, Flaminio e parte del quartiere Trieste, la zona, cioè, situata alla sinistra del Tevere fuori delle Mura Aureliane, tra le vie Flaminia e Nomentana. Come nel resto della città, nonostante si tratti di quartieri relativamente recenti (edificati soprattutto nella prima metà del XX secolo), anche qui si trovano numerose ed importanti memorie storiche.

Il territorio del secondo Municipio fu spesso teatro di scontri fra eserciti che si avvicinavano a Roma e forze degli assediati che li respingevano. Citiamo solo le vicende di Alarico e dei suoi Goti, le battaglie della guerra gotica (VI secolo), gli assedi longobardi e le contese per il possesso del ponte Salario sull'Aniene e Milvio sul Tevere. Ma guerre, carestie, pellegrinaggi o eventi eccezionali, come le piene del Tevere che provocavano ingenti danni, non interrompevano la vita quotidiana. Queste terre, proprietà quasi esclusiva di enti ecclesiastici, erano spesso coltivate a vigna. Ne parlano antichi documenti, come le Bolle dei papi Agapito II (955) e Giovanni XII (962) che in proposito nominano una vasta tenuta detta del Pelaiolus, toponimo che si trasformerà in Parioli.



Nel Medioevo anche questa parte di Roma, che trovandosi fuori delle mura cittadine, era considerata suburbio, fu meta di pellegrinaggi. I romei, che giungevano nell'Urbe dai punti più lontani dell'Europa per visitare le tombe dei santi e dei martiri, frequentavano in questa zona necropoli sotterranee (catacombe) e basiliche presso le antiche vie consolari Flaminia, Salaria e Nomentana. La più importante, particolarmente citata nelle guide antiche, era la basilica, con annessa catacomba, di San Valentino, presso l'attuale viale Maresciallo Pilsudski. La sua fama era tale che la Porta Flaminia (oggi Porta del Popolo) veniva detta di San Valentino. Ma altrettanto note e venerate erano quelle di S. Agnese  (via Nomentana) e di S. Ermete, S. Felicita e Priscilla (via Salaria).


Oggi del secondo Municipio fanno parte quartieri moderni ed ordinati nonché splendidi parchi quali Villa Borghese, Villa Ada, Villa Glori o Villa Leopardi. La composizione sociale dei residenti sta subendo una lenta modificazione, per cui la preesistente popolazione in fase di invecchiamento trae nuova linfa dall'apporto della recente immigrazione. La moschea di Monte Antenne, che qui sorge, appare il simbolo di un auspicabile futuro: all'inizio del nuovo millennio uomini di cultura e religioni diverse intendono costruire insieme una grande pacifica comunità. Queste e molte altre notizie sul territorio del secondo Municipio si possono trovare nel volume "Roma Salaria, la città delle Ville", che costituisce insieme una guida sia degli aspetti ambientali che di quelli storico-artistici di alcuni tra i più importanti quartieri di Roma.