Roma Medioevale

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LAZIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Cariello   
Mercoledì 09 Settembre 2009 15:59


LAZIO E ROMA




LAZIO E ROMA

Se il Lazio può vantare per capoluogo una città come Roma, è altresì costretto a subirne gli aspetti negativi. L'accrescimento demografico della capitale, ad esempio, che comporta un'aumentata esigenza di spazi, di risorse alimentari ed umane nonché un più elevato consumo, ha significato per la regione la trasformazione di alcuni dei centri più prossimi a Roma in abitati-dormitorio ed un aumento del livello dei prezzi. Ma il Lazio non è solo la campagna romana...

 

UNA REGIONE SPECIALE

L'accorpamento di più subregioni in unico organismo amministrativo, lungi dal provocare disarmonie, ha piuttosto arricchito questa regione, dove convivono e si integrano a vicenda costumi, modi di vita e dialetti diversi, dal toscano dell'Alto Lazio al napoletano (e perfino al più recente veneto nella pianura pontina) del Lazio meridionale. Altrettanto interessante ne risulta la varietà geografica, laddove mari, montagne, laghi, pianure, foreste e parchi naturali fanno della regione laziale un unicum nel panorama nazionale.

 

I CONFINI

Dopo il 1870 e soprattutto tra il 1923 ed il 1927 la regione, sottraendo territorio a quelle vicine, si è ingrandita dalla Maremma fino al Garigliano. Ma già fin dall'antichità i confini del Lazio sono stati spesso alquanto mobili finché nel Medioevo il nome stesso scomparve per essere riscoperto solo dagli umanisti nel XVI secolo. Più del Lazio sono vive, invece, le sue subregioni storiche: Tuscia romana o Patrimonio di San Pietro, Sabina, Ciociaria e zona pontina (le ultime due comprese nella medievale Campania et Maritima). Anche il Cicolano, la terra anticamente abitata dalla popolazione degli Equi, affini ai Sabini, ha assunto il suo nome in epoca medioevale (Equiculanus) ed è compreso nella provincia di Rieti.  

 

UN GRANDE PATRIMONIO

Le sue peculiarità si riflettono però nella difficoltà della regione a trovare una propria identità rispetto ad altre realtà italiane: si può essere calabresi, piemontesi, marchigiani, veneti e così via, ma è più arduo definirsi "laziali". Tuttavia alla base dell'omogeneità del Lazio si scopre un sostrato culturale antico. Innanzitutto nella lingua, il latino, che fu l'idioma della regione e della sua città; oltre duemila anni di storia, inoltre, hanno creato un enorme patrimonio spirituale. Esiste, in tal senso, una vastissima letteratura, senza dimenticare però i secolari apporti nel campo artistico, segnatamente per ciò che riguarda le arti visive e plastiche.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 20:00
 
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